Salento Circolare è il cantiere in cui è possibile progettare il futuro sostenibile delle imprese culturali e creative e degli eventi della Provincia di Lecce. Un percorso fatto di incontri e confronti, riflessione e consapevolezza, in cui cultura, metodo, strategia e istituzioni dialogano per definire un inedito modello di sviluppo virtuoso che mira alla transizione ecologica degli operatori del territorio.
Per un Salento Circolare
A partire da Febbraio 2024, per i primi sei mesi il progetto sperimentale Per un Salento Circolare, condotto dall’ATS Transizione Ecologica Salento, ha coinvolto e accompagnato più di 70 operatori tra artigiani, imprenditori, creativi e operatori culturali in un percorso di consapevolezza, crescita e innovazione sui temi della transizione verde attraverso BarCamp itineranti e Sustainability Shop. Partendo dall’analisi del proprio fabbisogno, si è lavorato sull’empowerment di ciascuno e sul proprio ruolo di attori sociali, come raccomanda il New European Bauhaus.
I 6 Barcamp
Appuntamenti tematici tesi all’ascolto degli operatori del territorio e all’analisi delle proprie competenze in materia di circolarità e di sostenibilità.
I Barcamp, condotti tra Febbraio e Aprile 2024, sono stati incontri semi-strutturati organizzati in alcuni tra i luoghi della cultura più evocativi del territorio della Provincia di Lecce, che si estende per circa 100 km tra nord e sud. Gli appuntamenti sono stati un vero e proprio momento di riflessione collettiva e di emersione di un capitale territoriale di esperienze e sperimentazioni inaspettato.




1
Benessere e Sport
Ex Convitto Palmieri, Lecce (LE)
2
Food
Palazzo Marchesale Castriota, Melpignano (LE)
3
Riti e tradizioni
Palazzo Comi, Lucugnano (LE)
4
Design e Artigianato
Innovation Hub di Fratelli Colì Technologies, Sogliano Cavour (LE)
5
Arte, Cinema e Teatro
Kora – Centro di Arte Contemporanea, Castrignano dei Greci (LE)
6
Musica
To Kalò Fai, Zollino (LE)
Il Convegno
Nel mese di Aprile 2024 è stato realizzato il convegno “Per un’economia delle Relazioni e dei Luoghi. La transizione ecologica dei paesaggi culturali” con più di 10 ospiti di respiro nazionale e 2 Panel dedicati alla transizione ecologica dei “paesaggi culturali” e dei territori.
Il convegno ha ospitato, tra i relatori, Serafino Celano (Riabitare l’Italia), Stefano Consiglio (Fondazione con il Sud), Luigi De Luca (Polo Bibliomuseale di Puglia), Ada Manfreda (Università Roma tre), Paolo Manfredi (Confartigianato Imprese), Fabio Pollice (Unisalento), Fabio Renzi (Symbola), Agostino Riitano (Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024), Lucia Tozzi (Giornalista).
Il convegno è stato l’occasione per confrontarsi sui temi della sostenibilità con professionisti della materia e promotori di pratiche di sostenibilità a livello nazionale.
I 4 Sustainability Shops
Incontri dedicati all’empowerment degli attori, attraverso il confronto con professionisti della circolarità e la programmazione di interventi sperimentali di innovazione.
I Sustainability Shops, realizzati tra Aprile e Giugno 2024, sono state occasioni multidisciplinari di confronto tra operatori, in cui sono state poste le basi per intraprendere gli step operativi legati alla vera e propria conversione ecologica delle organizzazioni, al capacity building. In particolare, l’ultimo appuntamento, rivolto ai Comuni, ha coinvolto sindaci e delegati alla cultura e all’ambiente, riconoscendo il loro ruolo cruciale nella gestione degli eventi culturali locali.
Food, Riti e Tradizioni
1
Arte, Cinema, Teatro e Musica
2
Design & Artigianato, Sport & Benessere
3
Incontro con le Amministrazioni Comunali
4




Circular Events Gate
Mappate le buone prassi già esistenti sul territorio, ed emersa la “lista dei desideri sostenibili” degli operatori coinvolti, con il progetto Circular Events Gate sono state avviate alcune strategie progettuali concrete, veri e propri cantieri di innovazione, per lavorare sulla cosiddetta “capacitazione” delle imprese.
L’ATS si è concentrata, in una prima fase, nella formazione interna di un team di professionisti sui temi della circolarità, e nella definizione di un toolkit, una cassetta degli attrezzi con documenti e strumenti utili per formare gli operatori del Circular Gate, uno sportello fisico a disposizione del territorio. Gli operatori dello sportello hanno redatto e somministrato alle PMI un questionario sulla circolarità, da cui sono emersi gli asset prioritari e strategici per tipologia di azienda e settore produttivo.
Al contempo, è stato definito e veicolato il processo Circular Sprint, la metodologia utile agli attori del territorio coinvolti per convertire il proprio modello di business da lineare a circolare.
Le Attività Formative
Tra il 2024 e il 2025 gli operatori del territorio sono stati coinvolti in un percorso di accelerazione organizzato in 7 workshop con focus specifici: partendo dalla propria idea di sfida circolare e dall’analisi dei rischi e dei benefici, sono emerse le opportunità più concrete tese alla creazione di prototipi di soluzioni circolari.
I principi dettati dal NEB (New European Bauhaus) che invita i territori a ripensare la città e gli spazi quotidiani collettivi, rendendoli più sostenibili e inclusivi, la compilazione del proprio business model canvas, la conversione del proprio modello di innovazione da lineare a circolare (Circular Sprint) e l’adozione dei principi di ecoinnovazione e dei CAM – Criteri Ambientali Minimi per gli eventi, sono stati sono alcuni dei temi affrontati durante il percorso formativo di progetto.




1
EDU CEG 01
Onboarding: sessione introduttiva per comprendere le logiche del percorso e prepararsi al meglio
2
EDU CEG 02
Comprendere bisogni e attività di utenti e clienti degli eventi culturali e i loro Job To Be Done
3
WORKSHOP CEG-01
Sviluppare un corretto processo di ideazione/innovazione del modello circolare dell’evento culturale
4
WORKSHOP CEG-02
Testare un nuovo modello di business attraverso la prototipazione e la prototipazione, per valutare l’efficacia delle proprie intuizioni riducendo costi e rischi.
5
WORKSHOP CEG-03
Ecoinnovazione dei prodotti/servizi per eventi. Requisiti di prodotto e dei Criteri Ambientali Minimi
6
WEBINAR CEG 01
Comunicare in modo efficace una nuova idea di evento culturale utilizzando le mappe visuali come strumento narrativo
7
WEBINAR CEG 02
Principi del New European Bauhaus per strutturare procedure partecipative con le comunità locali.
Aree e Strategie di Circolarità
Il percorso di open innovation e di accelerazione degli operatori del territorio, le sessioni formative per convertire i processi produttivi lineari in circolari, lo sportello operativo sul campo e le progettualità dedicate.
Materiali innovativi per prodotti sostenibili
In particolare, il primo cluster ha lavorato su concetti ed esempi di applicazioni relativi a:
- Cedere ad altri l’uso della soluzione
- Passare da prodotto a soluzione (service-based model)
- Diversificare i canali di vendita e distribuzione
- Sviluppare un ecosistema di complementi
- Sviluppare un mercato di seconda vita
- Sviluppare kit personalizzabili per progetti unici
- Integrare attori fragili nella filiera
- Integrare l’offerta in spazi di altri
- Coinvolgere i clienti nella realizzazione
Soluzioni per eventi a impatto ridotto
In particolare, il secondo cluster ha lavorato su concetti ed esempi di applicazioni relativi a:
- Offerta a tempo o posti limitati
- Eventi come ecosistema
- White label e co-branding
- Supportare una causa
- Pagare per l’impatto evitato
- Advertising based model
- Progettazione di servizi inclusivi
- Donazione di risorse non più utilizzate
- Proprietà frazionata
- Forniture condivise
- Prodotto base + consumabile
- Piccoli extra a pagamento
- Versione gratuita + a pagamento
- Adattamento dei prezzi al tipo di cliente o di evento
Soluzioni per l’abitare e per lo spazio pubblico
In particolare, il terzo cluster ha lavorato su concetti ed esempi di applicazioni relativi a:
- Generare contenuti da rivendere
- Crowdfunding per curare lo spazio
- Sostenitori ricorrenti per il progetto
- Gamification del paesaggio
- Borsa di studio per il paesaggio
- Cantiere aperto
- Proprietà frazionata
- Attivare reti di custodi locali
- Rigenerare spazi in abbandono

