Il Mercatino del Gusto, da circa 30 anni, coniuga enogastronomia e sostenibilità: 130 espositori, materiali compostabili, acqua pubblica in borraccia e gruppi energetici a idrogeno per ridurre l’impatto ambientale.
La Madonna della Coltura è la patrona di Parabita. La festa ricorda il ritrovamento di un’antica icona bizantina da parte di un contadino. Caratteristica è la “Gara dei Chilometri”, corsa podistica che rievoca l’annuncio del miracolo.
Il 13 agosto a Nociglia si festeggia Santu Donnu, il “santo che non c’è”. Una celebrazione tra sacro e profano nel Parco dei Paduli: la statua sfila su un’Apecar tra carovane di bici, musica popolare e cene sotto gli ulivi. È l’omaggio ironico e autentico del Salento alla vita contadina.
Antica fiera del Salento, la Fiera di San Vito unisce fede e sapori locali. Punta sulla filiera corta della carne di maiale, sulla sostenibilità ambientale e sull’abbattimento delle barriere fisiche. Ha avviato un percorso di ricerca condiviso con ASL e Università per tracciare la materia prima offerta durante l’evento.
Ri*genera è un festival itinerante che trasforma beni architettonici del Salento in palcoscenici per musica, cinema e arte. L’evento punta alla rigenerazione urbana e sociale, coinvolgendo cittadini e imprese locali in processi di coprogettazione. Promuove la sostenibilità attraverso l’uso di energie rinnovabili, installazioni da materiali di riciclo e mobilità lenta.
Il Kascignàna Festival di Castrignano dei Greci unisce musica, inclusione e sostenibilità. Con Arci Lecce e la comunità, promuove km0, zero barriere e basso impatto ambientale per un Salento circolare.
La Notte Bianca di Specchia celebra il borgo con storia, musica e artigianato. Gestita dalla Pro Loco, punta su sostenibilità, km0 e inclusione, unendo tradizione e attenzione all’ambiente.
A Presicce la Focareddha unisce riti antichi e sostenibilità, usando solo scarti bio. Tra laboratori scolastici e temi sociali come la pace, il falò educa le nuove generazioni al rispetto ambientale.
A Morciano, l’Eco Sagra de li Diavulicchi unisce prodotti DOP e sostenibilità. Tra filiera corta, materiali bio e ricavi investiti nel fotovoltaico, l’evento è un motore di rigenerazione locale.
Il Carnevale di Gallipoli unisce carri allegorici e sostenibilità: usa materiali di recupero, fotovoltaico e navette. Un modello di economia circolare e inclusione che innova la tradizione salentina.