Il Mercatino del Gusto, da circa 30 anni, coniuga enogastronomia e sostenibilità: 130 espositori, materiali compostabili, acqua pubblica in borraccia e gruppi energetici a idrogeno per ridurre l’impatto ambientale.
Antica fiera del Salento, la Fiera di San Vito unisce fede e sapori locali. Punta sulla filiera corta della carne di maiale, sulla sostenibilità ambientale e sull’abbattimento delle barriere fisiche. Ha avviato un percorso di ricerca condiviso con ASL e Università per tracciare la materia prima offerta durante l’evento.
A Morciano, l’Eco Sagra de li Diavulicchi unisce prodotti DOP e sostenibilità. Tra filiera corta, materiali bio e ricavi investiti nel fotovoltaico, l’evento è un motore di rigenerazione locale.
A Martano, la Sagra della Volìa Cazzata celebra l’autunno unendo tradizione e sostenibilità. Grazie ai volontari e al riciclo, l’evento promuove un’economia circolare e un futuro senza plastica.
A Ruffano, “Maru” celebra il peperoncino unendo tradizione salentina e sostenibilità. Tra biodiversità e artigianato, la festa è un modello di economia circolare e inclusione radicato nel territorio.
La Festa de “Lu Porcu Meu” a Muro Leccese celebra la carne suina con piatti tipici (bollito e grigliate), musica e goliardia. Si tiene a ottobre, legata all’antico mercato e alla festa di San Vito.
A pochi chilometri da Otranto, a Cannole, torna ogni anno la Festa della Municeddha, che coinvolge migliaia di persone in piazza con l’obiettivo di fondere il buon cibo con la spensieratezza e l’allegria del paese.